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Il giro del mondo a bordo di Ducati

Henry Crew è un ragazzo inglese come tanti altri. Ha 23 anni, vive a Guildford, nel sud dell’Inghilterra, a meno di un’ora da Londra. Il primo giovedì di ogni mese visita il mercato agricolo della città, fa shopping nelle numerosi boutique della città. Nei mesi caldi fa due bracciate in piscina per tenersi al fresco, in quelli freddi si chiude nei pub il venerdì sera o visita la Capitale.
C’è però una cosa che differenzia Henry dagli altri giovani della sua età. Da tutta la vita Henry è ossessionato dalle moto. Da quando ha preso la patente, nel non così lontano 2013, trascorre tutti giorni un po’ di tempo in sella alla sua moto. Gira per la contea di Surrey, si rifugia a Portsmouth o a Londra, a trovare qualche amico per una birra.
Nel 2017 Henry ha quindi deciso di concretizzare la sua passione per le moto e di partire per un lungo viaggio attorno a tutto il globo in sella alla sua Ducati Scrambler Desert Sled. Dopo circa 10 mesi di pianificazione Henry è partito da Londra il 3 aprile 2018, ha attraversato l’Europa arrivando in Russa per poi dirigersi verso il Sud-Est asiatico fino ad arrivare in Australia. Una volta arrivato nel Commonwealth il giovane è volato in Sud America, in Argentina, ed è risalito lungo il Messico fino ad arrivare nel Far West degli Stati Uniti. Dopo aver attraversato gli U.S.A fino a NewYork si è imbarcato nuovamente verso est arrivando in Nord Africa. Passando per il Marocco è tornato in Europa e dalla Spagna ha proseguito dritto fino a tornare a Londra. Era il 19 aprile 2019.
380 giorni e più di 50.000 km dopo essere partito Henry Crew è tornato a casa con un nuovo business world record per il giro del mondo in solitaria.
Un viaggio a tratti interminabile che ha documentato passo dopo passo sul suo blog e grazie al quale ha anche raccolto fondi per l’associazione benefica Movermber, che si occupa di tumori alla prostata, ai testicoli, salute mentale precaria e suicidi.

Henry ha commentato così la scelta della Ducati Scrambler Desert Sleed: “Sapevo fin dall'inizio che il modello che volevo era la Desert Sled. Per me era importante dimostrare che non è necessario attenersi ai modelli tradizionali solo perché questa è diventata la moto d'avventura "must have". E ancora: “La Ducati è un ottimo equilibrio tra strada e fuoristrada, con un motore di buone dimensioni e una grande potenza su un mezzo relativamente leggero. Ho subito amato questa moto perché è stato il primo modello di scrambler retrò che è stato realizzato per il fuoristrada. Ha un aspetto fantastico e strappa bene sia le strade alpine che quelle sterrate. La sua durata e la capacità fuoristrada hanno continuato a impressionarmi e a soddisfare le mie aspettative.”